Nel cuore delle Fiandre: Bruxelles, Gand, Bruges, Lovanio, Mechelen

Le prime considerazioni da fare sono quelle inerenti al volo e all’hotel prenotati. Data la nostra incertezza riguardo la possibilità di poter realmente partire abbiamo deciso di risparmiare sui voli ( 30 € a/r)  optando per l’arrivo a Charleroi (scalo di Bruxelles Sud) distante circa 40km dalla capitale belga, così da garantirci nel peggiore dei casi una perdita minima di denaro. A questi vanno aggiunti i 28 €  di biglietto a/r per la navetta Flibco , (1 ora cira dall’aeroporto al centro di Bruxelles) acquistabile sia online che in loco. Consigliamo quindi di fare bene i conti a chi è indeciso tra i due scali. L’alternativa è ll meno economico ma più comodo aeroporto di Brussels Zaventem.

Visti i pochi giorni a disposizione e le molte cose da vedere abbiamo scelto un hotel a Bruxelles che ci consentisse di spostarci in giornata da una città all’altra. Ciò nonostante per sole questioni di tempo e comodità abbiamo dovuto escludere Anversa dal nostro itinerario iniziale,non senza estremo dispiacere.

Pensare di vedere tutte le maggiori città delle Fiandre in meno di 4 giorni è impossibile!!

Un’altra considerazione da fare è che abbiamo deciso di precluderci la visita ad ogni tipo di museo così da poter raggiungere il maggior numero possibile di città. 

Giorno 1

Dall’aeroporto all’hotel

Avendo già prenotato online l’autobus (in loco la corsa è maggiorata di 3€) ci siamo diretti subito all’imbarco posto di fronte il Terminal e in un’ ora circa siamo arrivati alla stazione di Bruxelles Midi (Sud), molto frequentata ma posta in una zona che sconsigliamo per il soggiorno.

Con un biglietto da 2,30€ (una fermata di intercity in direzione nord, in alternativa varie linee S della reta ferroviaria suburbana ) abbiamo raggiunto la Stazione Centrale (Gare Centrale) a poche centinaia di metri dal nostro hotel. Motel One, consigliatissimo, ci ha piacevolemente stupiti con stanze accoglienti e molto graziose ed un’hall dal design raffinato sempre piena di gente seduta a bere un drink. La centralissima e strategica posizione sulla Rue Royale lo rende un’ottima scelta dal rapporto qualità/prezzo eccellente. 

Bruxelles di sera

Grand Place e dintorni

Mollate le valigie siamo subito scesi verso la Grand Place. La passeggiata verso la Città Bassa è resa piacevolissima dalla vista della Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, da Place d’Espagne e dalla Galleria St. Hubert (la più antica galleria di negozi e cafè di Europa) gia addobbata a festa per il Natale.

L’entrata nella Grand Place , curiosamente nascosta tra i palazzi circostanti, toglie il fiato. La vista della piazza di notte con al centro un bell’albero di Natale lascia senza parole.

Gli splendidi capolavori architettonici barocchi dello Stadhuis e del Palazzo delle Corporazioni che vi si affacciano riempiono questo luogo di un fascino particolare.

Mettete quindi in conto una mezzoretta di sole foto, non vi capiterà di vedere molte piazze più belle nella vostra vita! 🙂 

Dove e cosa mangiare

Vista l’ora di cena abbiamo girovagato nelle stradine dell’Ilot Sacrè, dedalo di vicoli ricco di locali (uno su tutti la celebre birreria Delirium) dove mangiare e bere.

Siamo entrati un po’ a caso da Lobster House, un ristorante senza infamia e senza lode dove abbiamo gustato una buona paella e una zuppa di pesce. 

Città Alta

Dopo cena, salendo la scalinata di Monts des Arts abbiamo ammirato il bellissimo parco omonimo ed una vista impareggiabile sulla Città Bassa.

Un’altra breve scalinata conduce rapidamente nel cuore neoclassico della regale Città Alta: Place Royale, sulla quale si affacciano diversi sontuosi palazzi e musei (uno su tutti il  Museo Magritte)

Proseguendo la Rue Royale siamo tornati in hotel pronti a ricaricare le pile per il giorno seguente ma non prima di aver ammirato l’austera facciata del Palazzo Reale.

Giorno 2

La mattina di buon’ora abbiamo provato un localino carino sulla strada dell’albergo, così apprezzato da noi da diventare tappa fissa del viaggio: si tratta della catena francese Paul : atmosfera tranquilla e un pain au chocolat fantastico!

Gand

Viste le previsioni meteo abbiamo riservato il nostro secondo giorno a Gand (Gent in inglese).

“Gand e Bruges in un giorno è possibile?”

Risponderei di si se mi limitassi alla sola tempistica, ma non lo consiglierei mai per un semplicissimo motivo: entrambe le cittadine non possono non essere ammirate sia di giorno che con le splendide luci della sera!

Come raggiungere Gand

Dalla stazione centrale di Bruxelles abbiamo approfittato della promozione Weekend Pass (con la quale un biglietto dalle 19 del venerdì alla domenica si paga la metà) per acquistare due biglietti a/r a 20,80 €. E’ bene sapere che in Belgio i trasporti sono tutt’altro che economici per cui questa opzione risulta la più vantaggiosa, come alternativa (se si viaggia in mezzo alla settimana) c’ è il Rail pass al costo di 72€ per 10 corse complessive (5 a persona).

 Centro storico

In poco più di mezz’ora raggiungiamo Gand. Tra un immenso e caratteristico agglomerato di bici parcheggiate lungo il piazzale della stazione ci dirigiamo verso il capolinea del tram 1 che in un quarto d’ora ci conduce al centro storico.  Un altro consiglio che vi diamo è quello di limitare al solo spostamento stazione -centro città l’utilizzo delle linee urbane. Una sola corsa si aggira sui 3€!! Altrimenti si può optare per un giornaliero a 6 €.

Scesi alla fermata Korenmarkt ci troviamo immersi in uno scenario medievale incantevole: le austere cattedrali di San Nicola e San Bavone e l’imponente torre campanaria del Belfort (patrimonio UNESCO) dominano tre splendide piazze collegate tra loro dalla pittoresca Sint Michielshelling, in un complesso di capolavori archittetonici che lascia sbigottiti.

La passeggiata lungo il viale è qualcosa di emozionante, non si può non rimanere con la testa all’insù per ammirare questi gioielli dell’architettura gotica e allo stesso tempo non rimanere incuriositi dalla tanto discussa struttura moderna in legno del Pavillon che sorge tra di essi.

Il classico schema urbanistico tipico delle fiandre fatto di una magnifica Piazza del mercato, una torre campanaria possente e un palazzo municipale sfarzoso si ripete in ognuna delle città ma con elementi peculiari che le rendono comunque diverse tra loro.

Il Korenmarkt, contornato da splendidi palazzi e dalla bellissima facciata della cattedrale di San Nicola, rappresenta il fulcro della città: negozi, artisti di strada, e un via vai di gente la rendono il cuore pulsante della Gent storica.

Da qui saliamo sul suggestivo Ponte di San Michele per ammirare, da una prospettiva d’insieme, tutte le torri campanarie e le splendide facciate dei maggiori monumenti della città.

La cattedrale omonima, immersa quasi per intero su uno dei tanti canali è solo uno delle meraviglie che circondano il canale principale.

Da qui, infatti, scendendo alcune scalette si possono percorrere le famose banchine del Graslei e del Korenlei che conducono ad uno dei punti panoramici più belli: il piccolo ponte del Grasburg.

L’immagine dei caratteristici palazzi che bordano il Graslei con la sovrastante torre dell’orologio sembra uscita da un quadro.

Gent è abbastanza piccola da apparire accogliente ma sufficientemente grande da essere vivace, il che consente di percepire appieno il suo enorme  fascino. La magia cresce poco a poco camminando lungo le strade: ogni angolo ti conquista, ogni nuova ansa di un canale crea scorci memorabili.

Superato il Grasburg raggiungiamo il Groentenmarkt, dominata dalla struttura in pietra del Groot Vleeshuis (l’antica corporazione delle carni).

Cioccolaterie tipiche e chioschi di Fritjies (patatine fritte squisite!), Cuberdon (i famosi “nasi di Gent”, piccole caramelle ripiene) e Waffel riempiono la piazza e ci aprono la strada verso il ponte che conduce al Castello di Gravesteen: dimora dei conti delle Fiandre, completamente immerso sul canale.

Se volete scattare qualche foto vi consigliamo di raggiungere il vicino ponte sulla Rekelingestraat per avere un panorama perfetto.

Dove e cosa mangiare

Affamati e infreddoliti (se decidete di viaggiare in questo periodo non sottovalutate il fattore clima!!!) ci rechiamo nel quartierino Patershol in cerca di un posto tipico dove mangiare.

Percorrendo la Kraanlei, un’altro caratteristico viale lungo il canale del fiume Lys, incontriamo una serie di bar e  ristoranti informali la maggior parte dei quali però chiusi per il pranzo.

Torniamo così verso il centro e proviamo una tipica Brassèrie lungo la Botermarkt, con la bellissima cornice dello Stadhuis (Municipio). Il ristorante Sint-jorishof  è ciò che cercavamo. 

Un locale caratteristico dalla calda atmosfera belga. I prezzi sono pressochè uniformi in tutta la zona, piatti unici che si aggirano intorno ai 20€ ma che vi assicuriamo vi sazieranno! Consigliamo di provare assolutamente uno dei piatti tipici delle fiandre: lo stufato di carne cotto con birra  tipica servito con le mitiche fritjies.

Inutile rammentarvi la tradizione birraia del belgio, seconda forse solo a quella tedesca, per cui difficilmente saprete fare a meno di una fresca Gruut, aromatizzata con fiori e spezie e  prodotta nei birrifici di Gent.

Da Sint Jacob a Portus Ganda

Dopo pranzo continuiamo la nostra visita della cittá percorrendo la poco distante Werregarenstraat. In questo piccolo e nascosto vicolo fatto di pareti e mattonati interamente colorati, murales e graffiti rappresentano una forma d’arte contemporanea pienamente integrata con le strutture storiche circostanti.

Prosegendo lungo la strada in poche centinaia di metri raggiungiamo la Vrjidagmarkt, una delle piazze più grandi della città, contornata da invitanti café e dominata da una bellissima statua in bronzo.

Il tempo di ammirare la vicina cattedrale di Sint Jacob e ci dirigiamo verso uno dei posti meno frequentati dai turisti Portus Ganda. L’ormeggio creato su una diramazione del fiume Lyn è la cornice ideale per una passeggiata rilassante lontano dalla calca del centro storico.

Da una terrazza con panchine disposte a schiera è possibile ammirare l’insieme di barche (alcune delle quali adibite a b&b) e una curiosa statua contemporanea di un donna nuda che ascolta la musica.

Gent di sera

Se c’ è una cosa che vi consigliamo di fare assolutamente a Gent è aspettare che il sole scenda, magari gustando un deliziosa merenda con un tipico Waffel nei tanti cafè tra la Groentenmarkt e il Korenmarkt. Gli splendidi edifici storici che si innalzano lungo la Via di San Michele e lungo il Graslei, e i vari scorci cittadini acquisiscono un fascino ancor più ammaliante illuminati dalle luci della sera, non a caso Gent è conosciuta anche come “La Città delle luci”.

Lovanio

Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti per fare tappa a Lovanio (o Leuven), posta ad una ventina di km ad est da Bruxelles e raggiungibile in cinquanta minuti di treno da Gand (weekendpass Bruxelles-Leuven  da integrare al Bruxelles-Gand). 

Grotemarkt e dintorni

Si tratta probabilmente del posto che più ci ha sorpresi e meravigliati. Una cittadina tanto piccola quanto pittoresca che ospita uno dei più bei palazzi mai visti: lo Stadhuis, che assieme alle splendida Cattedrale di San Pietro domina la magnifica GroteMark in un gioco di luminarie e addobbi natalizi che hanno reso tutto ancor più magico!

Lovanio è la città universitaria delle fiandre per eccellenza. La vitalità di questo centro si respira camminando lungo le stradine che collegano la Grotemarkt alla OudeMarkt e nei i locali strabordanti di persone; tanto che per la cena abbiamo trovato posto solamente dopo tanti tentativi in una delle Brasserie presenti nella Parijsstraat.

Dopo aver gustato un piatto di alette di pollo in salsa di purea di patate e le tipiche crocchette di calamari fritte, il tutto con la solita compagnia di una buona birra, non abbiamo potuto fare a meno di tornare ad ammirare la piazza principale e la splendida facciata dello Stadhuis che, tra statue e magnifici rami di luce, ci ha tenuti incollati a sè per un pò nonostante la pioggia fastidiosa.

Pieni di meraviglia, nonostante la stanchezza accumulata acuita dal freddo intenso, abbiamo deciso di tornare a piedi in stazione percorrendo un lungo viale costellato di alberi illuminati a festa e splendide vetrine.

Questa idea ci ha permesso di scoprire casualmente nelle strade afferenti dei veri e propri capolavori architettonici come la Biblioteca Universitaria e la Pauscollege (residenza dell’università cattolica di Lovanio).

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