Nel cuore delle Fiandre: Bruxelles, Gand, Bruges, Lovanio, Mechelen

Giorno 3

Bruges

Il terzo giorno è stato quasi interamente dedicato a Bruges, il vero motivo che ci ha spinti a scegliere il viaggio in Belgio. Non è facile descrivere una città tanto bella quanto unica: su qualsiasi blog  o guida leggerete che Bruges è troppo turistica ed è assolutamente vero, ma ciò non la rende meno spettacolare. Non è altrettanto facile immaginare cittadine medievali più fiabesche e amalianti: vicoli pittoreschi e canali incantevoli collegano tra loro una miriade di angoli ricchi di fascino, splendide piazze e parchi incantati.

Quando visitare Bruges

Consigliamo vivamente l’ultima o penultima settimana di novembre così da evitare il massimo flusso turistico dei periodi di alta stagione e allo stesso tempo godere dei mercatini (i primi ad essere allestiti in tutte le Fiandre) e addobbi natalizi già presenti in città…sempre che tolleriate il freddo 🙂 

Come arrivare a Bruges

Diversi treni veloci intercity collegano le varie stazioni di Bruxelles con Bruges, in particolar modo quelli con capolinea alla città portuale di Ostenda (Weekend ticket  da 15,80 € a persona a/r).

Dal Minnewater al “Ponte dell’Amore”

Nonostante ci sia tanto da camminare in una giornata alla scoperta di Bruges vi consigliamo di raggiungere il centro città a piedi, attraversando il parco che si estende alla destra della stazione. La passeggiata ripaga oltremisura lo sforzo!!

Fin dai primi passi intorno al Minnewater (il Lago dell’Amore) ci si addentra in un caleidoscopio di colori autunnali.

Lo specchio d’acqua la fa subito da padrona rendendo tutto ancor più incantevole, cigni e carrozze sembrano catapultarci nell’Inghilterra dell’Ottocento!

Proseguendo lungo un ponticello in pietra alla sinistra del grazioso laghetto con i cigni si entra in quella che per secoli è stata la residenza delle beghine, un ordine laico di donne vedove e nubili. Il pittoresco Begijnhof, istituzione tipica anche di altre città fiamminghe, è un’oasi di pace.

Tra le stradine che conducono al bellissimo cortile regna il silenzio. Il colore delle foglie cadute dagli alberi contrasta il bianco del complesso creando un gioco di colori meraviglioso.

Proseguendo verso il centro, tra cioccolaterie tipiche e un continuo via vai di turisti, si raggiunge il piccolo parco Hof Arents: un ponticello di pietra a schiena d’asino (conosciuto come “Il Ponte dell’Amore”).

Il ponte, incastonato tra le piccole casette in mattoncini rossi che sembrano galleggiare sul canale e  la possente torre campanaria della Chiesa di Nostra Signora così alta da lambire le basse nuvole creano uno degli scorci più belli mai visti. La grande mole di gente che affolla il ponte rende difficile anche scatttare una foto.. ma è talmente suggestivo che sembra di entrare in una fiaba!

Il Canale centrale

Poco più avanti varcata la porta dell’Arentshuis ci si trova lungo il Canale Centrale che con i suoi diversi meandri attraversa tutto il centro storico e si incontra il primo dei barcaioli. Con un biglietto di 8€ a.p. decidiamo quindi di fare il giro di mezz’ora lungo i famosi canali di Bruges.

Sebbene sia una delle attività più banalmente turistiche da fare vale davvero la pena provare l’esperienza e ammirare gli splendidi scorci della città da una prospettiva completamente differente. Il conducente inoltre fornisce una breve descrizione dei monumenti che si incontrano lungo il percorso. Un consiglio che vi possiamo dare è quello di mettervi in fila per i biglietti in mattinata per non perdere troppo tempo in attesa.

Scesi dalla barca intorpiditi dal freddo intenso ci siamo messi immediatamente alla ricerca di un posticino caldo dove mangiare. Il bellissimo viale che costeggia i pittoreschi “palazzi galleggianti” conduce ad uno splendido ponte in pietra sul quale si aprono le porte della Wollestraat: la centralissima strada che dal canale conduce al Markt. La surreale atmosfera tranquilla del Begijnhof lascia qui spazio all’orda dei turisti attratti dalle innumerevoli vetrine delle cioccolaterie tipiche e dai birrifici artigianali. 

Dove e cosa mangiare a Bruges

Senza neanche ammirare la piazza principale siamo entrati nel primo ristorante a tiro e devo dire che la fortuna ci ha assistito: Si trattava del Restaurant Den huzaar: un vecchio bistrò dall’atmosfera rilassante e i sapori semplici della tradizione fiamminga a prezzi abbastanza abbordabili considerado la zona centralissima. Per scaldarci abbiamo provato una buonissima zuppa di salmone e le celebri Croquettes belghe di pesce (entrambe super approvate!!), il tutto con l’immancabile compagnìa di una tipica birra: la Bruges Zot blond!

Dal Markt al Burg

Ristorati dal pranzo siamo usciti per ammirare finalmente il celebre Markt e ci siamo trovati davanti una piazza meravigliosa: splendidi palazzi con frontoni a gradoni, la magnifica torre campanaria del Belfort e il gioiello neogotico del palazzo dell’Historium fanno da cornice a quello che è il centro nevralgico della città.

Un graziosissimo mercatino di Natale con tanto di pista di ghiaccio già allestito per le festività e il suono melodico delle 47 campane del Belfort (ancora azionate manualmente!) creano una magica atmosfera natalizia.

Da qualsiasi prospettiva la si ammiri si rimane affascinati dalla bellezza di questa piazza e per questo vi consigliamo di salire al primo piano del palazzo dell’Historium per godere (gratuitamente!) di una bellissima vista dall’alto.

A ridosso del Markt, tra il Museo della Birra di Bruges e magnifici negozietti di articoli natalizi (come il famoso Kaethe-Wohlfahrt) e cioccolaterie si apre il Burg, da secoli centro amministrativo della città.

Da una piccola alberata si ammirano le splendide facciate di tre edifici collegati tra loro, adorne di dettagli dorati, tra i quali spicca lo Stadhuis. La fantasiosa facciata gotica e la Sala Gotica posta al primo piano lasciano a bocca aperta.

Da un’arcata antistante il palazzo ci si trova ricatapultati nell’incantevole scenario dei canali. Giusto il tempo di ammirare la graziosa piazzetta Huidenvetters decorata a festa che si giunge nel punto panoramico per eccellenza di Bruges, tanto da essere chiamata Fotoplaats.

Lo scenario che si apre da questa banchina posta sull’ansa principale del canale centrale è degno della fama che lo circonda.

L’ammasso di turisti pronti ad accaparrarsi un posticino sul muretto per scattare una panoramica, seppur fastidioso, è del tutto giustificato data la scenografia pittoresca offerta da questo scorcio, reso ancor più suggestivo al calar della sera. 

Sint-Anna e i Mulini a vento

Dopo aver gustato  una squisita cioccolata calda nel The Chocolate Crown ci siamo incamminati verso il quartiere di Sant’Anna, famoso per ospitare i più antichi laboratori manufatturieri di Bruges.

Incantevoli scorci sui canali lungo la Groenerei, scene divita quotidiana e stradine secondarie quasi mai battute dagli itinerari turistici fanno del nucleo nord-orientale della città un posto piacevole in cui passeggiare.

Se siete incuriositi dai tipici ricami a mano che rendono famosa Bruges in tutto il Mondo  vi consigliamo di fare due passi in Balstraat fino al pittoresco ‘t Apostelientje. Questo piccolo “negozio-museo” offre l’opportunità unica di acquistare prodotti autentici realizzati con merletti di qualità da due sorelle, lontano dai più “turistici” e meno originali rivenditori del centro. 

Di lì a poco proseguendo verso est si raggiunge in dieci minuti lo splendido Parco dei Mulini. Una serie di mulini a vento perfettamente conservati e gli splendidi colori autunnali creano quell’atmosfera di malinconica serenità tipica dei paesaggi nord europei. 

Bruges di sera

Al calare del sole decidiamo di tornare verso il centro costeggiando le bellissime banchine Spiegelrei e Spinolarei.

Come già detto più volte è impensabile credere di poter ammirare appieno il fascino di Bruges senza godersi lo spettacolo delle luci della sera riflesse sui canali. La città acquisisce ancora più eleganza.

Su ogni canale si riflettono le facciate degli storici palazzi, i ristoranti dalle viste mozzafiato iniziano a riempirsi per la cena e il Markt brulica di gente attirata dal cibo da strada. 

Decidiamo così di riammirare il centro storico decorato da splendide luminarie e di sfidare il freddo mangiando un enorme hot dog in uno dei tanti chioschi del mercatino di Natale.

In una passeggiata spettrale tra le stradine dell’Hof Arents e il fiabesco Minnewater ci incamminiamo verso la stazione lasciandoci alle spalle uno dei luoghi più belli mai visti :).

Giorno 4

Mechelen

L’ultimo giorno di ogni viaggio, ahinoi, è sempre il più difficile da affrontare, specialmente per lo scomodo pensiero di riuscire nei tempi giusti a vedere le ultime cose rimaste. Su questo aspetto la puntualità e la frequenza dei mezzi di trasporto del Belgio sono senza dubbio fattori determinanti, a tal punto che potete benissimo considerare l’idea di fare una capatina in una città limitrofa o finire di vedere per bene Bruxelles tenendo sempre conto del tempo da impiegare per raggiungere l’aeroporto.Noi abbiamo optato per una passeggiata mattutina nella poco nota città di Mechelen

Come raggiungere Mechelen

Dalla Stazione Centrale, con una frequenza di 10 minuti, diversi treni regionali della linea S e treni InterCity diretti ad Anversa (Antwerp) collegano Bruxelles a Mechelen Nekkerspoel (la meno centrale delle due stazioni ma la più comoda per raggiungere a piedi il centro storico) in meno di 30 minuti. Il costo di un biglietto classico si aggira intorno ai 14€ a persona a/r.

Grote Markt

Usciti dalla stazione un lungo ed ampio viale, cotornato da diverse chiese e dal bellissimo cortile del Palazzo di Giustizia conduce verso il centro città.

La facciata laterale dello Stadhuis in tutta la sua ardita eleganza apre la strada verso lo splendido Grote Markt.

La Piazza Centrale, così come di norma in tutte le città fiamminghe, custodisce il cuore di Mechelen: l’insieme di tre diverse strutture riunite a formare il palazzo municipale, le caratteristiche facciate dei palazzi che abbracciano la piazza e la maestosa torre campanaria della cattedrale di San Rombaldo creano uno scenario da cartolina che da solo (e non in senso lato) merita la passeggiata.

In effetti c’è poco altro da ammirare in questa piccola cittadina tra le meno apprezzate in tutte le Fiandre. Certo non si può negare che la bellezza delle facciate barocche sia troppo spesso oscurata da anonimi edfici moderni e da viali esclusivamente commerciali, nè tanto meno si può paragonare il centro storico di Mechelen con quelli più noti di Bruges e Gand, ma grazie ad una cattedrale tra le più importanti del Belgio, una piazza del mercato meravigliosa e un paio di altri viali veramente graziosi come lo Shoenmarkt, fanno di Mechelen una tappa ideale per arricchire il proprio itinerario con una una breve passeggiata.

Bruxelles di giorno

Da Sainte-Catherine al Cinquantenaire

Tornati nella capitale con ancora 4 ore da spendere per le restanti attrazioni ci siamo diretti nel quartiere Sainte-Catherine (metro 1 o 5 – giornaliero da 7,50€ a.p.), sede per secoli di un importante mercato del pesce e oggi colmo di ristorantini che riempiono l’enorme piazza in pieno allestimento natalizio.

In uno di questi, subito dietro la cattedrale, abbiamo provato un posticino che ha fatto il caso nostro: il Grimbergen Cafe . Il tempo di riassaggiare un buono stufato alla birra e di sorseggiare una mitica Grimbergen bionda (la migliore bevuta in questi giorni) che subito ci siamo rimessi in marcia verso il quartiere europeo.

In pochissime fermate metro ci ritroviamo catapultati nella modernità dei palazzi della politica europea. Due arterie trafficate attraversano quello che sembra un canyon fatto di cemento e vetrate.

Nonostante si percepisca l’importanza storico-politica legata al Palazzo del Parlemento Europeo ciò che subito desta interesse è un arco trionfale che si nota in lontananza: Il Cinquantenario.

Quello che si apre di fronte all’immenso colonnato bianco è uno splendido parco che in autunno fa trasparire tutto il suo fascino.

 Il gioco di colori creato delle foglie cadute dagli alberi e il bianco dei viali ghiaiosi che sembrano non terminare mai creano un’atmosfera magicamente rilassante. 

Il parchetto che si trova non appena si varca il colonnato è altrettanto sorpendente: una splendida fontana apre la strada verso uno dei viali più eleganti e raffinati di Bruxelles. 

Sablon

Data l’incessante pioggerellina che ci accompagna ormai dalla mattinata decidiamo di raggiungere in tram il quartiere di Sablon. La piazza su cui affacciano cafè, botteghe di antiquariato e cioccolaterie lussuose è il fulcro della Bruxelles d’élite.

Nella parte più alta della piazza sorge la bellissima cattedrale gotica di Notre-Dame du Sablon, tra le più belle opere architettoniche del gotico fiammingo.

Un piccolo e incantevole giardino circondato da statuette in bronzo e da un’elegante fontana creano uno scorcio che mai ci saremmo immaginati di immortalare a Bruxelles.

Quest’ultima passeggiata tra i quartieri più autentici della capitale belga ci ha resi ancor più consapevoli (semmai ce ne fosse stato bisogno) del valore di questa città; nella quale diversi contrasti culturali e architettonici danno vita ad una realtà eccentrica ricca di fascino e al passo con le maggiori capitali europee.

In difinitiva le Fiandre ci hanno letteralmente conquistato e anche un po’ stupito grazie alle sue innumerevoli meraviglie. Una meta che ci sentiamo assolutamente di consigliare agli amanti del viaggio itinerante tra città ricche di storia, scorci magici e fiumi…di birra!! 🙂 🙂

Canzone del viaggio: Still Corners – The Trip

05/12/2018

 

  

 

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