Da Ravenna a Spello, un viaggio tra le meraviglie del Comacchio e l’autenticità dei borghi umbri.

Di ritorno da un bellissimo finesettimana passato alla scoperta della Romagna e dell’Umbria non vediamo l’ora di condividere con voi il nostro giro per farvi scoprire delle piccole chicche del territorio e darvi qualche suggerimento in base alla nostra esperienza.

Partiti da Roma nel pomeriggio del venerdì abbiamo deciso di fare una veloce passeggiata a Cesena e Forlì prima di raggiungere la nostra meta principale; abbiamo scoperto due cittadine molto carine e tranquille con due piazze principali pregevoli.

Piazza del Popolo, Cesena.

A posteriori consigliamo di vedere Cesena di giorno per aver modo di visitare quella che è senza ombra di dubbio l’attrazione maggiore della città ovvero la Rocca Malatestiana che domina il centro storico.

Questa breve sosta ci ha regalato una buonissima cena presso il ristorante “Il Fienile” poco fuori il centro di Forlì: locale molto grande e ben curato, personale gentilissimo e attento ma soprattutto piatti locali squisiti!!

Partiamo subito dall’alloggio che ci ha letteralmente sorpreso: dal sito b&b day abbiamo selezionato il B&B Vista Parco che oltre ad offrire una bella vista sul Parco giochi di Mirabilandia ci ha regalato una splendida atmosfera, camere carine, pulite e spaziose, una gentilissima accoglienza e una colazione super. La struttura è nuovissima, è dotata di una piscina, piccolo parco giochi per bambini e un delizioso giardino costellato dalle porte verde mare delle stanze.

B&B Vista Parco, Ravenna.

Da non sottovalutare anche la posizione, a circa 10 Km da Ravenna ed ideale per poter raggiungere le perle della Romagna.

La prima tappa del sabato ci permette di scoprire ad un paio di chilomentri dal nostro alloggio (fuori dal centro città) un capolavoro dell’arte bizantina: la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Ravenna.

La chiesa, dedicata al primo vescovo di Ravenna ed edificata intorno al sesto secolo d.c. rientra tra i patrimoni ravennati tutelati dall’UNESCO e basta varcare il cancello principale del complesso per comprenderne il motivo. Per l’occasione abbiamo potuto anche usufruire di uno sconto sui poli museali statali, che ricordiamo essere sempre gratuiti le prime domeniche di ogni mese.

Ravenna è sempre una piacevole conferma; l’antica capitale bizantina regala un tuffo nel passato e il brio della modernità, sempre rispettosa della propria storia.

Piazza del Popolo, Ravenna.

Una città fiera e gelosa dei propri tesori ma pronta ad accogliere i turisti attraverso un polo museale all’avanguardia che permette con un biglietto cumulativo da 9,50 € di poter visitare i 5 monumenti religiosi Paleocristiani della città inseriti tra i Patrimoni dell’Unesco: Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Battistero Neoniano, Mausoleo di Galla Placidia, Museo e Cappella Arcivescovile.

Vedi anche: http://www.ravennamosaici.it/orari-e-prezzi/

Complesso Monumentale della Basilica di San Vitale, Ravenna.
L’interno della Basilica di San Vitale, Ravenna.

Il percorso storico che unisce questi siti è breve e si svolge in una mattinata, anche se è facile rimanere per ore ad ammirare i meravigliosi mosaici che adornano queste vere e proprie meraviglie artistiche e che rimembrano le pagine dei libri di storia dell’arte.

I meravigliosi mosaici del Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna.
Il Mausoleo di Galla Placidia dall’esterno, Ravenna.

Non a tutti viene naturale accostare Ravenna a Dante Alighieri, eppure è proprio nel capoluogo romagnolo, in una traversa quasi nascosta di Piazza San Francesco in un modesto ed austero mausoleo in marmo a ridosso del museo a lui dedicato, che sono sepolte le spoglie del grande poeta fiorentino.

Il Museo, che si concentra prevalentemente sulle vicende che hanno coinvolto la tomba del sommo poeta dopo la sua dipartita proprio nella città di Ravenna, offre gratuitamente delle visite guidate.

Museo Dantesco, Ravenna.

Di notevole interesse artistico è anche la chiesa di San Francesco nota per la caratteristica cripta sprofondata nell’acqua e per aver ospitato i funerali di Dante.

Piazza San Francesco, Ravenna.
La Cripta della Basilica di San Francesco, Ravenna.

Nella stessa piazza consigliamo una breve visita ai giardini pensili del palazzo comunale (preferibilmente nel periodo della fioritura) dai quali si ha una vista impagabile su Piazza di San Francesco.

I giardini pensili del Palazzo Comunale, Ravenna.

Tra un monumento e l’altro vi consigliamo una tappa da “Profumo di Piadina” gestito da due signore di una gentilezza unica per provare la mitica piada romagnola!

Nel pomeriggio abbiamo deciso di dirigerci più a nord e raggiungere in poco più di venti minuti il grazioso borgo lagunare di Comacchio: i canali e i ponticelli posti lungo i vicoli creano dei piacevoli scorci e contribuiscono, insieme alle case spoglie e colorate , a creare un’atmosfera romantica e allo stesso tempo malinconica (foto).

Uno dei tipici canali di Comacchio con il Ponte dei Trepponti a fare da sfondo.
Le tipiche barche adibite a ristoranti lungo i canali di Comacchio.
Le variopinte casette che circondano i canali, Comacchio.

Per la cena abbiamo deciso di spostarci a Ferrara. Fortunatamente abbiamo trovato posto nel delizioso ristorante “Il Mandolino” in “Via delle Volte”, una delle più caratteristiche della città. La cucina ferrarese si riconferma sempre un’ottima scelta.

La breve passeggiata lungo i bellissimi vicoli e porticati della città estense (da noi già visitata qualche anno fa) ci ha piacevolmente rigenerato.

La domenica l’abbiamo dedicata a splendide soste lungo il tragitto di rotorno verso Roma: Brisighella, Spello, Rasiglia e Foligno.

Tre posti molto diversi tra loro ma tutti meritevoli: Brisighella ha tutto quel fascino tipico delle rocche medievali dei colli romagnoli. Inserito tra i borghi più belli d’Italia vanta un centro storico molto curato e variopinto incastonato tra due speroni sui quali dominano la Rocca Manfrediana e la Torre dell’Orologio, entrambi raggiungibili dal centro storico attraverso un sentiero molto suggestivo (e ventoso!!) tra pini e cipressi.

Il corso principale di Brisighella con la Torre dell’Orologio che domina il Centro Storico.
La Rocca Manfrediana vista dalla Torre dell’Orologio, sulla destra il bellissimo viale di cipressi che unisce le due fortezze.

Ma ciò che più ci ha meravigliati è la nota “Via Degli Asini” , una caratteristica strada porticata sopraelevata unica al mondo, posta all’interno di un palazzo mediavale e che costituiva l’unica via di coumunicazione nei periodi di assedio cittadino.

“Via Degli Asini”, Brisighella.

In tarda mattinata raggiungiamo l’Umbria. La straordinaria fama che circonda i borghi umbri non la scopriamo di certo noi ma Spello rappresenta sicuramente uno dei centri storici più belli mai visti: curatissima, si sviluppa peculiarmente tutta in altezza.

Porta Venere e Torri di Properzio, Spello.

Dalla porta principale posta nella parte bassa della cittadina vi consigliamo di salire lungo il viale principale per poi scendere perdendovi quà e là tra i pittoreschi e fioriti vicoli.

Vicolo Arco di Augusto, Spello.

Vi consigliamo inoltre la visita al borgo nel periodo della famosa infiorata (fine giugno).

Una manciata di chilometri ed eccoci a Foligno, nella fattispecie a Rasiglia, un piccolo agglomerato di casette in pietra sorte quasi per incanto sulle sorgenti del fiume Menotre a circa 10 km dal centro città.

Uno dei rivoli che attraversa il borgo, Rasiglia.

Camminando tra una cascatella e l’altra sotto il fruscio dell’acqua che sgorga da ogni angolo sembra di fare un salto indietro nel tempo quando quei mulini ancora intatti rappresentavano la forza trainante per la lavorazione di stoffe pregiate.

Uno dei mulini di Rasiglia.

Data l’originalità del borghetto non stupisce che vi si trovino gruppi di turisti anche in bassa stagione. L’ora tarda non ci permette di apprezzare al meglio i colori per cui vi consigliamo di visitare Rasiglia in primavera e in mattinata per poter godere a pieno del fascino di questo posto.

Sorgente del fiume Menotre, Rasiglia.
Vasi di ceramica che decorano i rivoli del fiume Menotre, Rasiglia.

Prima di rimetterci in viaggio facciamo un giro veloce nel centro storico della città.

Ricco di fascino è il canale del fiume Topino che costeggia le mura medievali proprio a ridosso di una delle porte principali della città, mentre la splendida Piazza della Repubblica rappresenta il cuore nevralgico della città più viva dell’Umbria. Non a caso Foligno ci ha stupito per le tante persone che affollavano le piazze nonostante il freddo di inizio marzo.

Canale del fiume Topino nel quartiere medievale di “Le Conce”, Foligno.

Nota di merito della giornata va al pranzo tipicamente umbro consumato nella “Locanda di Nonna Gelsa” scelta casualmente all’altezza di Umbertide: abbiamo gustato deliziosi strangozzi fatti a mano con tartufo pregiato e una ricca grigliata di carne, il tutto condito da un buonissimo vino della casa e da un’atmosfera a dir poco rilassante.

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